Casa di Martino

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Con passo cauto ed evitando strepiti…
ha messo dimora “Casa di Martino”

di Luigi Ferrari
22 marzo 2016

Chi non è abituato a dare per assodato che le buone intenzioni si possono trasformare – e in breve tempo – in dati di fatto, ha, stavolta, la possibilità di accertare che ciò è attuabile. Non sono passate stagioni a confermarne l’ipotesi, ma possono bastare pochi elementi: pochi, ma solidi.
La notizia, sprigionata nell’etere senza la pretesa di apparire nelle copertine di bollettini autoreferenziali, è di quelle che fanno scalpore: parliamo della nascita di una nuova iniziativa di carattere esclusivamente solidaristico, destinata a un target di persone apparentemente piccolo nei numeri ma fin troppo grande per il suo contenuto etico: la “Casa di Martino”.
L’iniziativa, che ha piantato il suo germe ormai da un anno, ha avuto il suo battesimo sabato 27 febbraio nel gremito teatro della chiesa di “Cristo Risorto”, e ha dato vita – sabato 5 marzo – all’“Emporio solidale”, iniziando la distribuzione di alimenti a famiglie e persone del nostro paese che versano in uno stato di temporanea difficoltà. Il locale, adeguatamente predisposto, è situato nello stesso complesso parrocchiale ed è stato gentilmente concesso da don Pablo Zambruno e don Flavio Miozzi, i due poarroci che rappresentano l’Unità pastorale del paese.
La dispensa dei generi alimentari o igienici che siano, avviene in modo razionale le mattine del mercoledì e del sabato. A goderne i benefici, per intanto, sono 110 famiglie che hanno saputo dimostrare, documenti alla mano, il loro stato di indigenza. Quasi tutte sono conosciute ai Servizi sociali del Comune, ma non si nega l’aiuto anche a coloro che si presentano agli incaricati alla distribuzione con le dovute credenziali.
Assieme agli ideatori di questa Associazione, ne fanno parte come fondatori in egual misura per l’interesse dimostrato e l’influenza che ne può derivare, la Caritas locale e l’Associazione N.A.D.I.A Onlus, si è aggiunto il “Gruppo del Campagnol” che ha già dato prova di fattiva collaborazione. L’auspicio, però, è di poter arrivare concretamente a tutte le Associazioni del territorio animate dal diffuso valore della giustizia sociale.
Di rilevante importanza è l’aiuto dato da un noto supermercato locale che si è reso disponibile a ospitare mensilmente, all’interno dei suoi spazi, la raccolta dei generi di prima necessità esercitata dal già consistente numero di volontari.
Oltre a quanto mette a disposizione il Banco Alimentare e la rete provinciale di aiuti alimentari, “Casa di Martino”, per garantire una risposta appena sufficiente alle esigenze, sostiene una spesa di circa 1.500€/mese. Va da sé che non disdegna aiuti da qualsiasi parte essi provengano. Si può contribuire anche con pochi centesimi al giorno che si possono tradurre in offerte mensili o annuali, o con altre forme personalizzate che si possono concordare con gli incaricati, per via mail: (info@casadimartino.it) o con altre modalità che si trovano sul questo sito.
Una piacevole sorpresa è stata registrata domenica 20 marzo: accettando l’invito del Gruppo Scout CNGEI di San Martino B.A., si sono trovati presso la baita degli Alpini di Colognola ai Colli più di duecenti amici e simpatizzanti che – tra un piatto e l’altro preparati da collaudati cuochi – hanno avuto modo di conoscere più a fondo lo scopo di “Casa di Martino” e dimostrare fin da subito gesti di generosità.
Si dà il caso che il logo possa condurre a pubblicizzare una ulteriore agenzia immobiliare, ma esso sintetizza soltanto il desiderio di trovare un ambiente, una “Casa” appunto, dove gli utenti possano con ancor maggiore dignità approcciarsi alla richiesta dei loro bisogni senza che la privacy venga intaccata dall’umana curiosità che, oltre ad essere lodevole per certi versi, può trasformarsi (Dio non voglia!) in un fatto assolutamente negativo.

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