Messaggio 2021 - Casa di Martino

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Messaggio 2021

2021
messaggio del presidente all'assemblea dei soci

 
Cari Associati, Sostenitori ed amici,
 
Nella assemblea del 15 ottobre scorso la nostra Associazione ha rinnovato le proprie cariche statutarie e ha concluso l’importante iter di modifica dello statuto per il riconoscimento della personalità giuridica.
Il nostro percorso associativo prosegue consolidandosi e fornisce solide basi al lavoro dei molti soci volontari che garantiscono il funzionamento dell’Emporio e la prosecuzione della nostra attività.  
Per questo voglio ringraziare tutti i volontari e i soci per il lavoro che svolgono.
Questo lavoro contribuisce a mantenere una presenza di solidarietà nella nostra comunità. È molto importante che esperienze associative come la nostra, che nascono dal basso, mantengano la luce accesa sui problemi della marginalità e della povertà. Questo è un valore fondamentale e lo è a maggior ragione quando accoglie la spontaneità del gesto di solidarietà.
Essere solidali è molto di più che compiere gesti di carità: essere solidali significa sentirsi “uniti” a chi aiutiamo, percepire la situazione di bisogno come problema comune, attuare non solo una condivisione delle risorse ma “sentire” una condivisione della prospettiva e del senso delle cose, provare empatia compassionevole che implica quella che viene definita “preoccupazione empatica”. Essere cioè in grado di comprendere le emozioni dell’altro, di provarle dentro di noi e in più riuscire anche a capire come aiutare la persona che abbiamo davanti.
Questo determina in noi la compassione e il desiderio di prodigarci per l’altro in modo da alleviare le sue sofferenze e renderci utili al suo star bene.
Oltre a questo, credo che ogni volontario si debba chiedere se può affiancare nei compiti di responsabilità e gestione le persone che hanno più responsabilità nell’associazione; questo aiuterebbe a garantire la possibilità di un tour-over e dare più respiro a chi riveste ruoli particolarmente carichi.
Credo anche che sia importante continuare a cercare “nuove energie” che possano portare ulteriori contributi al nostro lavoro e partecipare alla creazione di un futuro diverso anche se questa prospettiva appare continuamente alienata dalla storia degli uomini. Non avremmo mai più pensato che la guerra, ancorché continuamente presente nella nostra storia, ci potesse toccare così da vicino: questa piaga ci spaventa e ci sprona ancora di più a cercare le vie del dialogo e della riconciliazione.
I bisogni e le marginalità, purtroppo, rimarranno e cercare di diventare sempre più efficaci nel nostro impegno è un compito che dovrà assumere prima di tutto il nuovo Consiglio e tutti i soci per quanto possibile.
Un abbraccio di pace!
Paolo Pasetto

San Martino B.A. 21 aprile 2022

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